La baia di Lugano e la Rigenerazione dell'Acqua con Marko Pogacnik

Trascrizione della seconda parte della conferenza del 7.4.2017 che precedeva il Worksop dell'8 e 9 aprile 2017

La baia di Lugano è come un insieme di forti presenze del San Salvatore, del Lago e del Brè. 

Ogni montagna è anche un individuo a sé.

Il San Salvatore è una presenza maschile con un lungo corpo che in geomanzia viene chiamato dorso del drago. Su ogni suo lato Marko ha sentito aspetti diversi e il più interessante è verso il Capo San Martino, fino a dove le sue rocce scendono quasi a picco. Entrandovi nella roccia ha avuto un’immagine del cuore di Gesù, ma non era l’immagine originaria, era come la traduzione di qualche cosa nel linguaggio cattolico. Allora è andato aldilà ed ha visto come un cuore d’oro nella montagna e si è chiesto che qualità aveva. È allora andato nella dimensione successiva ed ha visto solo un foro, la cruna di  un ago. Ha guardato attraverso ed ha visto che il San Salvatore ha un collegamento diretto con il divino, ha visto il tutto nel tutto (come il Nirvana). Questa cruna dell’ago è uno dei portali interdimensionali sul nostro pianeta. L’immagine del Cristo che il giorno dell’Ascensione ha dato l’ultima spinta con il piede sulla cima del San Salvatore per ascendere in un’altra dimensione, nell’eternità, è l’esatta immagine di questo portale. I miti sono spesso descrizioni di realtà divenuti con il tempo semplici storie.

Dal parco Tassino ha visto sulla parete del San Salvatore un serpente (vedi disegno e foto), una forma non naturale, tagliata e che è riuscito a comprendere andando a Bré. 

 

Il monte Brè è un cono, una grandissima costruzione non umana che va dalla chiesa di Brè fino in cima. È stata costruita da una cultura molto antica che Marko conosce per ciò che hanno costruito in Bosnia sotto forma di piramidi vecchie di 5’000 anni (sul cui argomento è appena stato pubblicato un libro scritto da lui, sua figlia con il marito: Die Wahrheit aus der Zukunft, 2017). Questa cultura è quella dei Fanes (cf. Dolomiti) o Sidhe: è un mondo di fate che fanno parte della nostra evoluzione. Noi ci siamo incarnati, come le api, attraverso la materia per sviluppare questo corpo con queste mani e questa mente capaci di creare e compiere grandi lavori. I Fanes o Sidhe sono andati a scoprire altre dimensioni, il loro modo di creare e manifestare parte dal livello energetico per arrivare sulla Terra. Così sono riusciti a compiere ciò che per noi non era possibile come ad esempio il serpente sul San Salvatore che è stato creato da dentro e non da fuori. Ed è questo serpente, energia primordiale dell’acqua che attraversa la cruna dell’ago.

Dopo l’era neolitica ci siamo staccati da questa cultura di Fanes/Sidhe e loro sono andati "in esilio" mentre da noi hanno cominciato a dominare culture patriarcali.

 

Il ruolo di Lugano per il pianeta Terra è la rigenerazione dell’acqua.  

L’acqua è un essere cosmico a cui la terra ha dato la forma « acqua » quando si è incarnata (questo è stato mostrato a Marko dal fiume Isonzo, che ha un colore unico al mondo. Quando in gruppo vi aveva fatto l’esercizio di tuffare le mani congiunte nella sua sorgente e portare la sua acqua al cuore, il suo messaggio è stato: "prima di essere un fiume qui sulla terra sono stato un fiume cosmico").

Quando siamo usciti dall’era paleolitica come homo sapiens, i Fanes/Sidhe ci hanno aiutato a creare la fantastica cultura neolitica, una cultura di 5’000 anni di pace. Poi c’è stato lo stacco e loro ora vivono tra l’altro all’interno del San Salvatore. Ora stanno riapparendo e possono aiutarci a non distruggere questo pianeta.

In un periodo molto remoto, 30-35’000 anni fa, questa cultura di Fanes/Sidhe ha creato un grande strumento/organo a cui l’acqua incarnata sulla terra può sempre collegarsi: il portale del San Salvatore che porta direttamente l’acqua alla sua origine cosmica e al cuore della terra.

Il monte Brè al suo interno non è compatto, ci sono come tanti canali che portano al centro della terra. Entrambi, il San Salvatore quale centro divino dell’universo ed il Brè quale centro divino della terra sono importanti per la vita e la loro informazione si distribuisce su tutte le acque. Ci sono altri centri come questi sulla terra, ma questo è uno di loro.

 

Lo scopo del laboratorio è conoscere questi sistemi e far l’esperienza delle sue qualità. Questa non è una legge, è un mio contributo per amplificare la coscienza del luogo… e la nostra…

 

Prima della religione cattolica, già i Celti hanno probabilmente spostato i propri Dei maschili sul monte San Giorgio e sul Brè. All’interno delle montagne si sentono 3 Dee: nel Bré (o meglio Brea?) l’energia della dea bianca, della nascita, del seme che ha tutto in sé; nel San Salvatore la dea rossa, il serpente che da il latte cosmico al lago; nel San Giorgio la dea nera, le forze primordiali tenute « a bada » dalla figura di San Giorgio.

 

Poco importano le proiezioni delle varie culture, l’importante è che la terra abbia organi di creazioni liberi, in quest’epoca di trasformazioni che noi possiamo accompagnare. La terra prepara tutto ciò che gli è utile per il cambiamento, per il salto quantico. Entrando nella pluridimensionalità possiamo risvegliare la nostra sensibilità ed aprirci alle varie dimensioni. Tutto è un ologramma, il salto quantico è possibile e luoghi quali la baia di Lugano diventano organi viventi non per scopi storici o esoterici ma per la Vita.